Save the date: Bologna 9 ottobre presentazione di “Io sono Cultura” 2018, nell’ambito di Energie Diffuse – Regione Emilia-Romagna

La ricerca si può scaricare al link: Io sono cultura 2018
Per partecipare è necessario confermare la presenza a info@symbola.net

 

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Il ’68 di John Lennon. Bologna, 2 agosto, Teatri di Vita – Festival “Cuore d’Inghilterra”

Save the date: Teatri di Vita, Festival internazionale “Cuore d’Inghilterra”. Bologna, via Emilia Ponente 458.

Per scoprire il programma del festival
https://www.teatridivita.it/cuoredinghilterra/

2 agosto, ore 19: “Il ’68 di John Lennon” incontro condotto da Antonio Taormina

Il ’68 rappresentò un anno importante per la musica pop/rock. Lo fu anche per John Lennon che all’epoca ne rappresentava una delle espressioni più alte e che di lì a poco avrebbe lasciato i Beatles per intraprendere un nuovo percorso, diviso tra sperimentazione “underground” e impegno politico.
Il ’68 di Lennon è raccontato da Antonio Taormina, uno dei maggiori esperti in materia, curatore insieme a Donatella Franzoni di mostre e libri, tra cui l’edizione italiana di scritti di Lennon “Immagina. Racconti, disegni e sogni di un genio” (ed. Il Saggiatore).

Presentato il Rapporto Symbola “Io sono Cultura – 2018”

Cresce il ruolo della cultura nell’economia italiana: i dati di “io sono cultura” il rapporto annuale di Symbola e Unioncamere – VIII edizione.  Il sistema produttivo culturale e creativo produce oltre 92 miliardi di valore aggiunto e ne muove in totale 255,5: il 16,6% della ricchezza prodotta, made in italy e turismo primi beneficiari nella cultura gli occupati sono 1.520.000 e crescono piu’ che nel resto dell’economia italiana (+1,6% rispetto al +1,1%) lazio e lombardia regioni che producono piu’ ricchezza con la cultura. Roma, Milano, Torino, Siena, Arezzo, Firenze, Ancona, Aosta, Bologna e Modena nella Top ten delle province.

Ermete Realacci, Presidente di Symbola (a sinistra nella foto): “bellezza, cultura e creativita’ fanno aumentare ricchezza, occupazione e il soft-power dell’italia”; il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Alberto Bonisoli: “crescita, benessere e cultura devono essere ricompresi in un unico paradigma di sviluppo di cui possiamo divenire modelli nel mondo”

 

per leggere e scaricare il rapporto clicca qui Io sono Cultura 2018

comunicato stampa 

clicca su Ateatro  per leggere il commento pubblicato sulla webzine

E’ on-line il bando del Master in “Imprenditoria dello Spettacolo” dell’Università di Bologna a.a. 2018-2019

E’ uscito il bando per partecipare alla selezione del Master

in “Imprenditoria dello Spettacolo” dell’Università di Bologna

per l’anno accademico 2018-2019

si può scaricare cliccando qui: https://www.unibo.it/…/2018-…/imprenditoria_dello_spettacolo

info:http://imprenditoriaspettacolo.blogspot.com/ 

                                  Dipartimento  delle Arti –  Università di Bologna

save the date: Palermo, Teatro Massimo, 24 novembre presentazione di “La formazione al management culturale”

Immagine

 

Il volume si avvale dei contributi di: Lucio Argano, Fabrizio Maria Arosio, Franco Bianchini, Alessandro Bollo, Sara Bonesso, Giada Calvano, GiannaLia Cogliandro Beyens, Alessandro Colombo, Fabio Donato, Mimma Gallina, Alessandra Gariboldi, Fabrizio Gerli, Fabrizio Montanari, Pierluigi Richini, Monica Sardelli, Annachiara Scapolan, Annick Schramme, Antonia Silvaggi, Michele Trimarchi, Bruno Zambardino.

La definizione di manager culturale è entrata ormai stabilmente nel lessico della gestione e delle politiche della cultura. Sta ad indicare un professionista in possesso di competenze chiave – in continuo divenire – che attengono più aree disciplinari; una figura le cui funzioni, di fatto non riconducibili a protocolli condivisi, comprendono più ambiti d’azione. Questo libro tratta della sua formazione e dei relativi paradigmi, contenuti, modalità. Da qui l’adozione di molteplici punti di vista, la giustapposizione di analisi di impianto accademico, interventi critici, esiti di ricerche empiriche. Ci si pone, tra gli altri, l’obiettivo di rappresentare lo stato dell’arte, nel nostro paese, di quest’area della formazione fondamentale per lo sviluppo e l’innovazione dei settori della cultura e della creatività. Finalità del libro è altresì proporre elementi di riflessione per le istituzioni culturali, le università e gli altri enti che progettano e realizzano percorsi formativi, per i docenti e soprattutto per i futuri manager della cultura.

per leggere un’anteprima del libro clicca qui

 

Save the date: 14 novembre presentazione a Bologna del Rapporto “Io sono cultura” a cura della Fondazione Symbola

 

IO SONO CULTURA – Rapporto 2017

Abstract

EMILIA ROMAGNA  QUINTA PER OCCUPAZIONE PRODOTTA DA CULTURA E CREATIVITA’

BOLOGNA E MODENA  NELLA TOP TEN DELLE PROVINCE PER RICCHEZZA PRODOTTA E OCCUPAZIONE

LA CULTURA MOTORE DELL’ITALIA E DEL MADE IN ITALY

i dati di IO SONO CULTURA il rapporto annuale di Symbola e Unioncamere:  il sistema produttivo culturale e creativo produce 89,9 miliardi di valore aggiunto e ne muove in totale 250: il 16,7% della ricchezza prodotta

 

  L’Emilia Romagna è quinta nella graduatoria delle regioni per incidenza di occupazione e settima in quella per quota di valore aggiunto dovuti al sistema produttivo culturale e creativo sul totale della locale economia.  Un risultato cui contribuiscono soprattutto le province di Modena e Bologna,  sesta e settima per quota di occupazione dovuta a cultura e creatività. Bologna e Modena,  inoltre,  sono rispettivamente la  nona e la decima  provincia d’Italia per incidenza di valore aggiunto dovuto a cultura e creativitàÈ quanto emerge dalle classifiche dello studio “Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” elaborato da Symbola e Unioncamere con la collaborazione e il sostegno della Regione Marche e di Sida Group.

L’unico studio in Italia che annualmente quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. I numeri dimostrano che la cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più alimentano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, genera 89,9 miliardi di euro e ‘attiva’ altri settori dell’economia, arrivando a muovere nell’insieme 250 miliardi, equivalenti al 16,7% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,5 milioni di persone (quasi 22mila unità in più del 2015), che rappresentano il 6% del totale degli occupati in Italia.

Nel complesso quello produttivo culturale e creativo è un sistema con il segno più: nel 2016 ha prodotto un valore aggiunto superiore rispetto all’anno precedente (+1,8%), sostenuto da un analogo aumento dell’occupazione (+1,5%). Crescite lievemente superiori a quelle relative al complesso dell’economia (+1,5% di valore aggiunto e +1,3% di occupazione).

(continua…)