E’ online il bando per l’a.a. 2019-20 del Master in “Imprenditoria dello Spettacolo” dell’Università di Bologna

E’ uscito il bando per l’ammissione al master in “Imprenditoria dello Spettacolo” del Dipartimento delle Arti – Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna, anno accademico 2019-2000. 
Scadenza: 2 dicembre 2019

Il Master, istituito dal Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, ha visto la prima edizione nell’a.a. 2001/2002. Si avvale della collaborazione di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione e della Fondazione Teatro Comunale di Bologna; del patrocinio di AGIS Associazione Generale Italiana Spettacolo, Federculture e Fondazione Symbola. Obiettivo del corso, che risponde a precisi fabbisogni espressi dal settore, è formare esperti nell’imprenditoria dello spettacolo dal vivo (Prosa, Musica e Danza) in possesso di competenze rispondenti alle esigenze attuali del mercato nazionale e internazionale, in linea con l’evoluzione delle politiche culturali, sociali ed economiche; figure organizzative in grado di operare con funzioni di responsabilità all’interno delle imprese, in maniera trasversale rispetto alla progettazione, alla produzione, alla distribuzione e alla comunicazione. A conclusione del percorso formativo, i partecipanti potranno inserirsi, con ruoli gestionali e organizzativi, in enti pubblici e privati, teatri, compagnie, istituzioni culturali.

 

per informazioni e per scaricare il bando:
imprenditoriaspettacolo.blogspot.com/

 

Luoghi del Dipartimento delle Arti - Università di Bologna

Luoghi del Dipartimento delle Arti – Università di Bologna

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Pubblicato il Rapporto “Io sono cultura 2019”

Presentato a Roma il Rapporto Io sono cultura 2019

Comunicato stampa 

La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più esaltano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, genera quasi 96 miliardi di euro e attiva altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, 265,4 miliardi, equivalenti al 16,9% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,55 milioni di persone, che rappresentano il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Nel complesso, quello produttivo culturale e creativo è un sistema con il segno più: nel 2018 cresce il valore aggiunto del 2,9% (a prezzi correnti) rispetto all’anno precedente. Gli occupati sono 1.55 milioni con una crescita dell’1,5%, superiore a quella del complesso dell’economia (+0,9%). È quanto emerge dal Rapporto 2019 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, arrivato alla IX edizione, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione e il sostegno della Regione Marche, presentato oggi a Roma, al MIBAC, dal presidentedi Symbola, Ermete Realacci, dal Segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, con il coordinamento del Segretario generale di Symbola, Fabio Renzi.
L’unico studio in Italia che, annualmente, quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. I numeri dimostrano che la cultura è uno dei motori della nostra economia e della ripresa.

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