save the date: Bologna 2 aprile 2019 DAMSLab-Presentazione del libro “Bravi, ma basta! Su certe promesse, premesse e catastrofi culturali” di Renato Quaglia


Bologna, 2 aprile, ore 16,30 DAMSLab, piazzetta P.P. Pasolini 5b Presentazione del libro Bravi, ma basta! Su certe premesse, promesse e catastrofi culturali”, di Renato Quaglia, Editoriale Scientifica.

Partecipano con l’autore, Roberta Paltrinieri  Gerardo Guccini , Pietro Floridia , introduce: Antonio Taormina (analista culturale).

Note: Il nuovo libro di Renato Quaglia libro propone un’analisi di alcune delle crisi e delle criticità che in questi anni accompagnano il lavoro della produzione culturale e di eventi in Italia. Finanziamenti e tagli, transculturalismo e internazionalizzazione, neopatrimonialismi e festivalizzazione, difetti di gestione e conflitti organizzativi, sono tra i fattori che hanno reso particolarmente fragile il sistema culturale nazionale, spingendolo verso una crisi di ruolo che pare strutturale. Festival, enti, istituzioni, produttori culturali si sono aziendalizzati, concentrati sulla propria sopravvivenza, più che sul rispetto della promessa di sviluppo che, all’inizio, avevano fatto. I libro si avvale della prefazione di Sir Jonathan Mills e della postfazione di di Fabrizio Barca.

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save the date: 21 marzo 19 – Bologna – presentazione del libro “Attore…ma di lavoro cosa fai?”

L’occupazione nei settori culturali e creativi in Europa, incluso il settore delle performing arts, negli anni della crisi è cresciuta, mentre calava nel resto dell’economia. A uno sguardo più ravvicinato e attento, emergono tuttavia le difficoltà del settore, accentuate dalla crisi economica, dalla contrazione dei consumi e dalla riduzione del sostegno pubblico. La precarietà è sempre più diffusa, l’accesso alla professione è tortuoso, manca la consapevolezza dei propri diritti e dunque la possibilità di difenderli. Queste difficoltà si inseriscono in una trasformazione più profonda e generale dell’idea stessa del lavoro e, in particolare, del lavoro intellettuale. “Attore… ma di lavoro cosa fai?” va al cuore di queste contraddizioni.