Regione Puglia bando “Ritorno al Futuro”: borse di studio per partecipare ai master

Bando “Ritorno al Futuro”:
fino a 25.000 euro ai pugliesi
per scegliere il tuo master entro il 20 settembre
Dopo 2 anni è tornato l’attesissimo bando della Regione Puglia “Ritorno al futuro”: ogni laureato residente in Puglia, o nato in Puglia, può ottenere borse di studio fino a 25 mila euro per partecipare a master post-laurea.Gli enti di alta formazione non devono fare nulla, saranno i laureati a scegliere. Essi hanno tempo fino al 20 settembre per scegliere il master e presentare domanda.Possono presentare domanda di finanziamento alla borsa di studio tutti i laureati disoccupati o inoccupati, con meno di 35 anni e residenti in Puglia o in altre regioni se, nati in un comune pugliese, abbiano trasferito la propria residenza altrove da non più di 5 anniLa borsa di studio può essere spesa per la partecipazione a:
• master post lauream erogati da Università italiane e straniere, pubbliche e private riconosciute dall’ordinamento nazionale;
• master post lauream accreditati ASFOR o EQUIS o AACSB o riconosciuti da Association of MBAS (AMBA), erogati da Istituti di formazione avanzata sia privati sia pubblici
• master post lauream erogati da Istituti di formazione avanzata, sia privati sia pubblici, che abbiano svolto, continuativamente, dal giugno 2003 a giugno 2013 attività documentabile di formazione post lauream, che abbiano una durata non inferiore ad 800 ore, di cui almeno 500 in aula.L’importo delle borse di studio è di:
1) 7.500 euro per corsi di studio da svolgere in Puglia o nei territori delle province limitrofe di: Avellino, Benevento, Potenza, Matera, Campobasso.
2) 15.000 euro per corsi di studio da svolgere in altre regioni del territorio nazionale
3) 25.000 euro per corsi di studio da svolgere all’esteroE’ possibile consultare Il bando “Ritorno al futuro” sul portalewww.sistema.puglia.it

Sistema Puglia – Il portale della Regione Puglia per lo sviluppo e la promozione del territorio…
Il portale Sistema Puglia è stato realizzato nell’ambito del POR Puglia 2000/2006 – Misura 6.2 Azione b. e ampliato nell’ambito del PO FESR 2007-2013 Asse I – Linea di Intervento 1.5 – Azione 1.5.1

Bologna. Artelibro Festival. Dal 19 al 22 settembre

22 agosto 2013

Artelibro Dieci anni. È il traguardo di Artelibro Festival del Libro d’Arte che dal 19 al 22 settembre 2013 festeggerà la sua decima edizione dal tema MUSICA PER GLI OCCHI. Collezionismo all’Opera nella sede storica di Palazzo Re Enzo e del Podestà a Bologna.

La decima edizione di Artelibro inaugura giovedì 19 settembre 2013 alle ore 17.30 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio con il saluto del sindaco di Bologna Virginio Merola, del Presidente di Artelibro Ricardo Franco Levi e l’intervento del Sovrintendente del Teatro Comunale Francesco Ernani che introduce l’appuntamento musicale interpretato dalla soprano Felicia Bongiovanni dedicato a Giuseppe Verdi.
Alle ore 19.00 si apriranno le porte della mostra-mercato di Palazzo Re Enzo e del Podestà, meta di un immancabile appuntamento di bibliofili, studiosi, esperti e professionisti del settore e di un vasto pubblico di appassionati.

A partire dai librai antiquari A.L.A.I. Associazione dei Librai Antiquari d’Italia, tradizionali partner di Artelibro, che anche quest’ anno presenteranno preziosi libri e documenti antichi, fino ai libri d’artista e di pregio passando per le riviste specializzate, la mostra-mercato di Artelibro 2013 ospita anche la seconda edizione di Fruit. Focus on contemporary art: un’ampia indagine sull’editoria d’arte self-publishing condotta dall’Associazione Crudo con il sostegno di Artelibro.
Novità di quest’anno la sezione dedicata all’editoria d’arte digitale dove i visitatori potranno testare su appositi iPad gli e-book e le app più interessanti a livello internazionale, come quelle realizzate dalla Tate Modern di Londra e dal MoMA di New York.
Gli editori d’arte tra cui numerosi iscritti AIE-Associazione Italiana Editori esporranno invece le proprie pubblicazioni nella Libreria dell’Arte di Piazza Nettuno, aperta fino alle 22.00 dal 7 al 22 settembre 2013.

Giovedì 19 settembre 2013, all’apertura della mostra-mercato, in Palazzo Re Enzo si potrà assistere alla performance DECOSTRUZIONE PER VIOLONCELLO E FILI dell’ artista Arianna Fantin e del musicista Francesco Guerri che farà da introduzione alla mostra VOLUMI CUCITI, in cui sono raccolti tutti i libri scritti e ricamati in edizione unica dalla giovane artista bolognese residente a Berlino.
Nel cortile d’ingresso di Palazzo Re Enzo si potrà ammirare l’opera COME MUSICA, appositamente realizzata da Lorenzo Perrone per il decennale del Festival: il bianco saturo e materico è ancora una volta l’elemento distintivo attraverso cui Perrone firma l’ultimo nato dei suoi libri d’artista.
Poco distante, la Cappella dei Carcerati ospita l’installazione Musica del vivere di Greta Schödl, a cura di Eli Sassoli in collaborazione con Olivia Spatola: pagine di poesia visiva che l’artista Nicola Evangelisti amplifica e completa attraverso una composizione sonora.
Il libro d’artista protagonista di Artelibro non è solo l’Opera Unica ma anche quella seriale, come le EDIZIONI PULCINOELEFANTE di Alberto Casiraghy, il quale presenterà in mostra a Palazzo Re Enzo una selezione delle circa 10.000 pubblicazioni (quasi una al giorno) caratterizzate dal piccolo formato e dalla fattura artigianale che la sua casa editrice produce dal 1982: vere e proprie piccole opere d’arte in tiratura limitata.

L’ampio e articolato programma culturale di Artelibro 2013 sarà suddiviso in diverse sezioni: mostre, incontri professionali, presentazioni di libri e progetti, conferenze per il grande pubblico, laboratori e attività per ragazzi che da Palazzo Re Enzo si estenderanno in tutta la città di Bologna.

Nella Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa, dal 7 al 22 settembre Artelibro presenta BUONA LA PRIMA. 20 copertine di libri riuscite giudicate da chi se ne intende a cura di Stefano Salis: alcuni tra i maggiori esperti di grafica, comunicazione visiva ed editoria, da Italo Lupi a Marco Belpoliti, hanno selezionato 20 copertine pubblicate nell’ultimo anno. Senza limitazioni di genere tra fiction, manuali, saggi, arte, pamphlet illustrati, la mostra opera una sintesi di ciò che a ragione può definirsi editoria visuale contemporanea.

Dalla contemporaneità alla storia secolare: il ricco patrimonio sculturale e architettonico conservato all’interno delle più monumentali biblioteche d’Europa, da Coimbra a Weimar, verrà rivelato martedì 10 settembre nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio con l’inaugurazione di BIBLIOTECHE, mostra fotografica di Massimo Listri realizzata in collaborazione con MiBACT-Centro per il Libro e la Lettura, gli istituti culturali e il diritto d’autore, Biblioteca Angelica di Roma ed Edizioni Sabinae. Sempre in Palazzo D’Accursio, venerdì 20 settembre si potrà assistere al convegno BIBLIOTECHE COME OPERE D’ARTE promosso da Artelibro in collaborazione con MiBACT-Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore.

Si va indietro nel tempo anche alla Biblioteca dell’Archiginnasio dove dall’11 settembre è di scena la mostra LA TIPOGRAFIA MUSICALE di Tallone Editore, in cui si potrà osservare una tipografia musicale gregoriana, tuttora attiva, articolata in una sequenza di bulini, matrici, punzoni affiancati da tipi mobili originali, corpi piccoli e monumentali, fusi a Parigi da Deberny et Peignot nel XIX secolo secondo il sistema del Maestro Theophile Beaudoire. Accompagnano l’esposizione le pagine musicali tratte da questi tipi e stampate da Tallone Editore.

D’altra natura ma certamente ricca di suggestioni più affini al passato recente, la mostra LITERARY LENNON ospitata dal Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna (dal 18 settembre al 20 ottobre). Curata da Antonio Taormina ed Enzo Gentile con la collaborazione di Donatella Franzoni, la mostra sottolineerà l’aspetto più intimista e forse meno conosciuto di Lennon con una raccolta della sua produzione letteraria e grafica.

Gli artisti visivi prestati alla musica saranno invece i protagonisti della mostra RECORDS BY ARTISTS (1960-1990) a cura di Giorgio Maffei in collaborazione con VIAINDUSTRIAE e Danilo Montanari Editore. L’Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna ospiterà a partire dall’11 settembre oltre 130 dischi d’artista, tra cui quelli realizzati da Vito Acconci, Allan Kaprow, Martin Kippenberger, Joseph Beuys, Raymond Pettibon, Nam June Paik, Laurie Anderson, John Cage, Brian Eno, Demetrio Stratos, Yves Klein, Mike Kelly, Dan Graham, John Giorno, F.T. Marinetti, Robert Barry, Marcel Duchamp, Jan Debuffet, Richard Long, Mimmo Rotella, Dieter Roth, Ed Rucha.
Nell’anticamera dell’Aula Magna si potranno ammirare antichi manoscritti, come la raccolta polifonica vocale del XV° secolo Kyrie et alia cum notis musicis, e libri a stampa a tema musicale nella mostra Uomini e Libri, “trovatori di musiche” a cura di Michele Catarinella.

Numerose le presentazioni di libri e cataloghi d’arte, come quelli pubblicati da Edizioni MAMbo che saranno presentati sabato 21 settembre a Palazzo Re Enzo dal direttore del Museo d’Arte Moderna di Bologna Gianfranco Maraniello.
Temi appassionanti per i Cicli di Artelibro dedicati al grande pubblico: le “Le Muse Sorelle: Arte e Musica” saranno il soggetto di quattro appuntamenti in compagnia di Stefano Zuffi, Cristina Acidini, Jadranka Bentini e Anna Ottani Cavina; Marco Carminati indagherà invece l’universo degli strumenti musicali come opere d’arte nel ciclo “Musica da Museo”. Si intitola infine “Musica su carta. Storie di collezioni, reperti, musiche e libri” il ciclo a cura di Andrea Kerbaker e Stefano Salis con la partecipazione di Quirino Principe, Red Ronnie e Giorgio Maffei.

Artelibro professionale vede l’IBC – Soprintendenza per i Beni Librari e Documentari della Regione Emilia-Romagna impegnato nel convegno FONDI MUSICALI in Emilia-Romagna dove saranno illustrati, oltre al progetto dell’archivio digitale dei libretti d’opera, alcuni fondi musicali di particolare rilievo conservati nelle biblioteche della Regione. Di carattere pratico il contributo di AIE–Associazione Italiana Editori che quest’anno organizza il workshop sulla grafica editoriale ARTELIBRO GRAPH LAB. L’arte di ideare i libri, indirizzato agli studenti universitari, ad ingresso gratuito previa prenotazione.

Dopo il successo degli ultimi anni, torna la Biblioteca d’arte diffusa, network di mostre, incontri e visite guidate dedicate al libro e alla musica promosse dalle Biblioteche, dai Musei e dalle istituzioni culturali della città: Accademia di Belle Arti di Bologna, Accademia Filarmonica di Bologna, Accademia Nazionale di Agricoltura, Alliance Française, Biblioteca Universitaria di Bologna, Biblioteca e Centro di documentazione delle donne, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici Emilia-Romagna, Fondazione Cineteca, Fondazione Giacomo Lercaro, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Fondazione Federico Zeri, Genus Bononiae – Musei nella città, Istituzione Biblioteche e Istituzione Musei Civici di Bologna, Mediateca di San Lazzaro, Musèe de l’OHM, Museo Davia Bargellini, Museo Ebraico, Museo Storico della Tapezzeria “Vittorio Zironi” Villa Spada, Sistema Bibliotecario di Ateneo e Polo Culturale dei Cappuccini.

Sabato 21 settembre fino alle 22.30 si conferma anche l’apertura straordinaria di otto gallerie dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna. La Serata d’autore è un omaggio ad Artelibro in forma di libri d’artista, con mostre e opere dal chiaro riferimento al libro d’arte.
Gli appuntamenti di Artelibro 2013 comprendono anche i laboratori di Artelibro Ragazzi organizzati da Accademia Drosselmeier, Cooperativa Giannino Stoppani, Dipartimento educativo MAMbo. Non mancheranno gli eventi dedicati alla musica come Giuseppe Verdi a scuola, lezione-concerto dedicata ai bambini della scuola primaria promossa da Dipartimento delle Arti in collaborazione con Associazione culturale Il Saggiatore musicale.

Nella giornata conclusiva del Festival, domenica 22 settembre alle ore 13.30 si festeggeranno i dieci anni di Artelibro con un brindisi insieme con Philippe Daverio, già testimonial della prima edizione della manifestazione.

Informazioni:
Tel: 051 230385
Fax: 051 221894
info@noemacongressi.it

Approvato il decreto cultura. Ecco le novità per Pompei, cinema e musica. Letta: 500 posti di lavoro per i giovani

“Una visione della cultura come valore aggiunto del Paese, in grado di creare lavoro e attrarre investimenti, non solo turisti” . Questo lo spirito del decreto per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo approvato oggi dal Consiglio dei ministri. 

Il cinema, intanto. Per il rinnovo del tax credit sarà garantita la cifra di 90 milioni di euro. «Per il cinema il ripristino del tax credit era una questione di vita o di morte» dice il presidente dell’Anica, Riccardo Tozzi. «E’ un decreto che segna un punto di svolta perché è la prima volta da molto tempo che un governo si riunisce per un decreto cultura: è un ottimo segnale». Stop, quindi, alle proteste annunciate per la prossima Mostra di Venezia: «a questo punto, rimosso il macigno che era sul terreno, speriamo che siano occasioni d’incontro e di confronto costruttivo».

Sarà inoltre introdotto un tax credit pari a 5 milioni di euro anche sulla musica per promuovere giovani artisti e compositori emergenti.

Il presidente della Fimi, Enzo Mazza, la definisce “una misura molto importante per gli artisti emergenti”: «favorirà l’intera filiera perché sarà un volano per tutti coloro che ruotano attorno alla produzione di un disco. Noi abbiamo un esempio molto importante in Francia, dove questa misura già esiste. Questo ha sicuramente favorito gli investimenti delle etichette, sia multinazionali sia indipendenti, nei nuovi artisti. Ha spinto a fare ricerca e sviluppo e ha favorito la nascita di opere prime e seconde».Per Pompei nasce una nuova Soprintendenza speciale, staccata da quella di Napoli e Caserta dove nascerà la nuova Soprintendenza archeologica. Arriva anche un direttore generale del “progetto Pompei”.

Le Fondazioni liriche in crisi potranno accedere a un fondo di 75 milioni di euro, che sarà gestito da un commissario straordinario. Per ricevere i fondi, dovranno presentare entro 90 giorni un piano industriale di risanamento e ridurre fino al 50% il personale tecnico amministrativo. Ma il presidente dell’Associazione nazionale delle fondazioni liriche e sinfoniche, Walter Vergnano, sottolinea che c’è ancora da fare. «Speriamo che il tentativo di salvataggio dei teatri in forte difficoltà possa riuscire, ma non stiamo parlando di tutti i teatri italiani. Al ministro abbiamo fatto presente che esiste un problema che riguarda anche quei teatri che fino a oggi hanno affrontato situazioni di riduzione di risorse e di difficoltà complessive, trovando soluzioni all’interno con i propri lavoratori e mantenendo i conti in ordine. Per questi teatri siamo preoccupati: per loro ci potrebbero essere ripercussioni negative. Speriamo che ci sia un’attenzione a tutto il sistema».

Lavoro a 500 giovani per la cultura: sarà un’opportunità di lavoro, a tempo determinato, sullo sviluppo della digitalizzazione e della catalogazione del patrimonio culturale del Paese. Saranno selezionati 500 laureati under 35 per un tirocinio di 12 mesi. Il progetto pilota partirà nelle regioni Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, con i primi 100 ragazzi.

“John Lennon artista, attore, performer” alla Galleria civica di Modena

ALL YOU NEED IS LOVE. JOHN LENNON ARTISTA, ATTORE, PERFORMER 

Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103
13 settembre-20 ottobre 2013
Per la prima volta in Italia una mostra intende render conto degli esiti del multiforme talento di John Lennon, in questa occasione solo di riflesso considerato nella celeberrima veste di musicista.
Inaugurerà infatti venerdì 13 settembre alle 18.00 nella sala grande di Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 a Modena “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer”, mostra curata da Enzo Gentile, Marco Pierini, Antonio Taormina, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di Hera Group in collaborazione con Beatlesiani d’Italia Associati.
info:http://www.comune.modena.it/galleria

Teatri del Tempo Presente

DIstrazione

TTP

E’ on line il sito internet dedicato a “Teatri del Tempo Presente”, il progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo, finalizzato alla valorizzazione della scena teatrale italiana contemporanea di nuova generazione.

Realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) in collaborazione con dieci Regioni (oltre all’Emilia-Romagna, Calabria, Campania, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto), il progetto ha l’obiettivo di sostenere la produzione e la circuitazione di spettacoli realizzati da formazioni di artisti under 35.

E’ uscito il rapporto di Symbola 2013 sulle industrie culturali e creative

E’ disponibile sul sito di Fondazione Symbola il rapporto sulle industrie culturali e creative 2013. Il rapporto conferma il ruolo centrale della cultura nella nostra economia. Nel 2012 questo sistema ha generato valore per ben 75,5 miliardi.
Foto: E' disponibile sul sito di Fondazione Symbola il rapporto sulle industrie culturali e creative 2013. Il rapporto conferma il ruolo centrale della cultura nella nostra economia. Nel 2012 questo sistema ha generato valore per ben 75,5 miliardi. http://www.symbola.net/html/article/IosonoculturaLItaliadellaqualitaedellabellezzasfidalacrisi#

Regione Emilia-Romagna: presentati i dati dell’Osservatorio dello Spettacolo anno 2012

Dal Portale della Regione Emilia-Romagna del 5 giugno 2013

Sono stati presentati in Regione i dati dell’’Osservatorio dello Spettacolo su offerta e la domanda nel quinquennio a partire dal 2007.
Secondo lo studio la spesa per lo spettacolo è cresciuta e il sistema tiene rispetto ai dati nazionali; il cinema registra il secondo posto in Italia e la regione si conferma a come terzo polo nazionale dopo Lazio e Lombardia. Gli incassi complessivi del 2011 sono stati di 125.291.000 euro.
Sono stati presentati anche i dati su Occupazione e mercato del lavoro nel settore. I professionisti in Emilia-Romagna sono complessivamente 9.671, di cui 7.666 nello spettacolo dal vivo e 2.005 nel cinema (il 2,4% del dato nazionale). Per quanto concerne i finanziamenti assegnati nel 2012, la Regione ha attribuito allo spettacolo dal vivo 17.188.000 di euro con un incremento rispetto al 2011 pari all’8,8%; Le attività cinematografiche hanno ricevuto un finanziamento di 1.264.000 euro, con una riduzione del 9% rispetto all’anno precedente. I dati completi sono online sul portale Cultura.

05.06.2013

Danza, balletto, spettacoloCresce la spesa per lo spettacolo in Emilia-Romagna, un sistema che rispetto ai dati nazionali tiene e che nel cinema registra il secondo posto in Italia. Quindi la regione, per quanto concerne lo spettacolo dal vivo, pur manifestando alcuni segnali non positivi risente in maniera più contenuta della crisi generale che investe il settore.

E se da una parte si conferma come terzo polo nazionale dopo Lazio e Lombardia, dall’altra rivela importanti cambiamenti nelle linee di tendenza dell’offerta e della domanda tra i singoli settori. Il cinema si allinea, un linea di massima, con gli andamenti nazionali. A livello economico, gli incassi complessivi del 2011 sono stati di 125.291.000 euro.

Sono dati che emergono da uno studio dell’Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-Romagna, riguardante l’offerta e la domanda di spettacolo per un quinquennio a partire dal 2007. Dati che vengono commentati dall’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, che li ha presentati nella Commissione regionale competente: “Il settore, nonostante la crisi, si conferma come una delle aree più vitali del nostro sistema economico. Come le stesse cifre ci confermano, l’industria della creatività e della cultura è terreno di crescita e sviluppo ben al di là della comune percezione che tende ad assegnare a questo settore un ruolo subalterno, anche all’interno delle amministrazioni pubbliche, al contrario di quanto avviene nel resto dei Paesi evoluti”.

 


Lo spettacolo in regioneGiovani, artisti, attore, ripresa cinematografica, telecamera, cinema
Nel 2011 gli abitanti dell’Emilia-Romagna hanno speso per assistere agli spettacoli dal vivo (prosa, concerti classici, jazz e di musica leggera, lirica, balletto e danza) oltre 53,5 milioni di euro, i biglietti venduti sono stati 3.069.862, per un totale di 15.797 rappresentazioni, un’incidenza rispetto al paese pari al 10,1% dell’offerta e al 9,3% degli spettatori.
Paragonando i dati al 2010 si registra un aumento della spesa pari al 3,3% (a livello nazionale c’è un decremento dello 0,9%), un calo dell’1,3% degli spettatori (-0,3% nel paese), un decremento dell’1,8% delle rappresentazioni (-3,6% nel paese).

Ma nel lungo periodo, tra il 2007 e il 2011, il sistema regionale dello spettacolo registra complessivamente, rispetto all’Italia, una tenuta decisamente maggiore, infatti mentre la spesa regionale aumenta del 17,9% (in linea con l’inflazione), a livello nazionale aumenta solo del 2,8%; gli spettatori restano di fatto costanti (-0,6% contro un -5,6% nazionale); le recite calano del 14% contro un -16,2% del paese.

Nel 2011 sono stati realizzati 35 eventi ogni 10.000 abitanti (la media nazionale ne indica 26), con una media di 69 spettatori (contro i 54 del paese). La spesa pro-capite annua si attesta sui 12 euro (sono 10 in Italia). Va sottolineato che gli andamenti dei singoli generi non sono allineati, come dimostra l’insieme dei dati. Per le attività concertistiche, si registra una certa diminuzione del numero dei concerti ma anche un forte aumento degli incassi e degli spettatori (in particolare tra il 2011 e il 2010 la musica leggera vede aumentare gli spettatori del 11,7% e la musica jazz del 16,9%).

La lirica (che comprende anche l’operetta) segna complessivamente risultati alterni. Nel biennio 2011- 2010 aumenta infatti considerevolmente l’offerta (+ 14,2%), ma calano sia gli spettatori (-8,2%), sia gli incassi (-9,6%). La prosa vede un calo complessivo, con una diminuzione dell’8,2% degli spettatori nel biennio considerato, con tutto quanto ne consegue in termini di incassi. Di segno opposto è la danza che vede nello stesso periodo un incremento della spesa del 37,6%, degli spettatori, del 16,6%, delle recite pari al 22,3%. Nell’arco del 2007-2011, il periodo complessivo preso in esame, gli andamenti negativi vedono una forte accentuazione nell’ultimo biennio, a conferma delle ricadute della crisi economica.

Per quanto concerne il cinema, nel 2011 la spesa degli spettatori è stata di 71 milioni e 735.000 euro, mentre sono stati venduti 11.268.848 biglietti, per un totale di 257.963 rappresentazioni. L’Emilia-Romagna è stata laseconda regione italiana per numero di biglietti venduti rispetto alla popolazione: 253 ogni 100 abitanti (il primato spetta alla Lombardia con 277).

Tra il 2001 e il 2010 sono aumentate le rappresentazioni del 13%, ma sono diminuiti la spesa (-9,6%) e gli spettatori (-9,3). Va qui sottolineato che nel biennio 2007-2011, viceversa la spesa del pubblico era aumentata del 6% e gli spettatori erano calati solo del 3,5%. Lo spettacolo cinematografico ha scontato nel 2011 il risultato estremamente positivo fatto registrare nel 2010 a livello regionale e a livello nazionale con oltre 120 milioni di ingressi rilasciati (il risultato migliore dal 1986). Il cinema si allinea, un linea di massima, con gli andamenti nazionali. Un riflesso evidente del calo del pubblico in questo settore è riscontrabile nella percentuale di riempimento delle sale – equivalente al rapporto tra i posti disponibili e quelli effettivamente venduti – che in regione è passata dal 23,9% del 2010 al 17,7% del 2011.

L’Osservatorio ha presentato i risultati dello studio Occupazione e mercato del lavoro nello spettacolo in Emilia-Romagna, condotto attraverso indagini statistiche e interventi di esperti. I professionisti in Emilia-Romagna (la cui popolazione corrisponde al 7,3% del totale del Paese) sono complessivamente 9.671, di cui 7.666 nello spettacolo dal vivo (il 10,7% del dato nazionale) e 2.005 nel cinema (il 2,4% del dato nazionale).
Nel triennio 2009-2011 i lavoratori del settore teatro sono calati in regione del 2,5% e quelli del settore musica e danza del 14,1%; negli ultimi dieci anni (dal 2002 al 2011) complessivamente i lavoratori dello spettacolo dal vivo sono calati dell’11,3% in Italia e del 22,5% in Emilia-Romagna.
Va rilevato che il calo è di fatto da addebitare, sia a livello nazionale sia a livello regionale, al settore artistico; in regione si registra nel decennio, viceversa, un incremento delle figure tecniche, amministrative e organizzative. Queste ultime sono aumentate del 38,9%. Per quanto riguarda il cinema nel triennio 2009-2011 i lavoratori sono diminuiti del 2,6% mentre nel periodo 2002-2011 sono aumentati del 31%. Nel 2011 il reddito complessivo dei lavoratori dello spettacolo in Emilia-Romagna è stato di 73.730.000 euro.

Per quanto concerne i finanziamenti assegnati nel 2012, la Regione Emilia-Romagna ha attribuito allo spettacolo dal vivo un finanziamento complessivo pari a 17.188.000, con un incremento rispetto al 2011 pari all’8,8%; l’intervento regionale ha consentito di fatto un riequilibrio a fronte del calo dei finanziamenti ministeriali. Riguardo le attività cinematografiche, l’entità dei finanziamenti a esse assegnate dalla Regione Emilia-Romagna nel 2012, ammonta a 1.264.000 euro, con una riduzione del 9% rispetto all’anno precedente. Le attività cinematografiche sono principalmente concentrate su Bologna, che vede, prima fra tutte, la presenza della Fondazione Cineteca di Bologna. I rapporti completi sono online portale Cultura.

CROCEVIE fra teatro e carcere. Prologo 27 MAGGIO ore 16.30 Teatro Delle Passioni, Modena

Lunedì 27 maggio alle ore 16.30, si svolgerà presso il Teatro delle Passioni un incontro a cura del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna. Un PROLOGO in forma di incontro aperto fra rappresentanti delle istituzioni, operatori e artisti per riflettere su un percorso di lavoro a cura del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, da realizzare nel prossimo autunno in collaborazione con ERT. CROCEVIE, ovvero incroci di sguardi e di esperienze fra registi, attori detenuti e spettatori che normalmente non sono destinati a incontrarsi se non occasionalmente e all’interno di “nicchie” provvisoriamente aperte negli spazi in cui si programma teatro. Un progetto che vede il teatro come veicolo di crescita e cambiamento per i detenuti-attori, e il lavoro in carcere come opportunità di verifica e reinvenzione degli statuti teatrali per gli artisti che vi lavorano. Un incrocio di esperienze da allargare agli spettatori come occasione di esperienza e conoscenza, oltre lo stigma e il pregiudizio. L’incontro/prologo raccoglierà testimonianze, riflessioni, spunti per i CROCEVIE d’autunno.

Ingresso libero. 

ore 16.30-19:
Tavola rotonda
Con la partecipazione di:
Massimo Mezzetti (Assessore alla Cultura  Regione Emilia Romagna)
Teresa Marzocchi (Assessore alle Politiche Sociali Regione Emilia Romagna)
Pietro Buffa (Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia Romagna)
Ilaria Fabbri (Dirigente del Settore Spettacolo Regione Toscana)
Graziella Gattulli (Dirigente struttura Fund raising per la cultura, arte contemporanea e spettacolo della Regione Lombardia)
Antonio Taormina (Osservatorio regionale dello Spettacolo)
Paolo Billi (regista Teatro del Pratello, Presidente Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna)
Michelina Capato Sartore (regista, Presidente cooperativa sociale e.s.t.i.a.- Casa di reclusione di Milano-Bollate)
Giulia Innocenti Malini (studiosa e formatrice presso la Casa di reclusione di Verziano BS)
Grazia Isoardi (regista Voci Erranti – Casa di reclusione R. Morandi di Saluzzo)

Vito Minoia (regista Teatro Aenigma – Case circondariali di Pesaro e di Ancona – Presidente del Coordinamento nazionale di Teatro in carcere)

Armando Punzo (Regista Compagnia della Fortezza Volterra, Presidente Coordinamento Teatro in Carcere Regione Toscana)
Coordina Cristina Valenti (docente Università di Bologna, consulente scientifico del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna)

Nell’ambito della giornata:
Presentazione della Ricerca sul Teatro Carcere in Emilia Romagna realizzata dall’Osservatorio Regionale dello Spettacolo.

Saranno presenti inoltre rappresentanti di altre Regioni e operatori teatrali che lavorano nelle carceri dell’Emilia Romagna e a livello nazionale.

Ingresso libero.