“John Lennon artista, attore, performer” alla Galleria civica di Modena

ALL YOU NEED IS LOVE. JOHN LENNON ARTISTA, ATTORE, PERFORMER 

Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103
13 settembre-20 ottobre 2013
Per la prima volta in Italia una mostra intende render conto degli esiti del multiforme talento di John Lennon, in questa occasione solo di riflesso considerato nella celeberrima veste di musicista.
Inaugurerà infatti venerdì 13 settembre alle 18.00 nella sala grande di Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 a Modena “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer”, mostra curata da Enzo Gentile, Marco Pierini, Antonio Taormina, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di Hera Group in collaborazione con Beatlesiani d’Italia Associati.
info:http://www.comune.modena.it/galleria

Teatri del Tempo Presente

DIstrazione

TTP

E’ on line il sito internet dedicato a “Teatri del Tempo Presente”, il progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo, finalizzato alla valorizzazione della scena teatrale italiana contemporanea di nuova generazione.

Realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) in collaborazione con dieci Regioni (oltre all’Emilia-Romagna, Calabria, Campania, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto), il progetto ha l’obiettivo di sostenere la produzione e la circuitazione di spettacoli realizzati da formazioni di artisti under 35.

E’ uscito il rapporto di Symbola 2013 sulle industrie culturali e creative

E’ disponibile sul sito di Fondazione Symbola il rapporto sulle industrie culturali e creative 2013. Il rapporto conferma il ruolo centrale della cultura nella nostra economia. Nel 2012 questo sistema ha generato valore per ben 75,5 miliardi.
Foto: E' disponibile sul sito di Fondazione Symbola il rapporto sulle industrie culturali e creative 2013. Il rapporto conferma il ruolo centrale della cultura nella nostra economia. Nel 2012 questo sistema ha generato valore per ben 75,5 miliardi. http://www.symbola.net/html/article/IosonoculturaLItaliadellaqualitaedellabellezzasfidalacrisi#

Regione Emilia-Romagna: presentati i dati dell’Osservatorio dello Spettacolo anno 2012

Dal Portale della Regione Emilia-Romagna del 5 giugno 2013

Sono stati presentati in Regione i dati dell’’Osservatorio dello Spettacolo su offerta e la domanda nel quinquennio a partire dal 2007.
Secondo lo studio la spesa per lo spettacolo è cresciuta e il sistema tiene rispetto ai dati nazionali; il cinema registra il secondo posto in Italia e la regione si conferma a come terzo polo nazionale dopo Lazio e Lombardia. Gli incassi complessivi del 2011 sono stati di 125.291.000 euro.
Sono stati presentati anche i dati su Occupazione e mercato del lavoro nel settore. I professionisti in Emilia-Romagna sono complessivamente 9.671, di cui 7.666 nello spettacolo dal vivo e 2.005 nel cinema (il 2,4% del dato nazionale). Per quanto concerne i finanziamenti assegnati nel 2012, la Regione ha attribuito allo spettacolo dal vivo 17.188.000 di euro con un incremento rispetto al 2011 pari all’8,8%; Le attività cinematografiche hanno ricevuto un finanziamento di 1.264.000 euro, con una riduzione del 9% rispetto all’anno precedente. I dati completi sono online sul portale Cultura.

05.06.2013

Danza, balletto, spettacoloCresce la spesa per lo spettacolo in Emilia-Romagna, un sistema che rispetto ai dati nazionali tiene e che nel cinema registra il secondo posto in Italia. Quindi la regione, per quanto concerne lo spettacolo dal vivo, pur manifestando alcuni segnali non positivi risente in maniera più contenuta della crisi generale che investe il settore.

E se da una parte si conferma come terzo polo nazionale dopo Lazio e Lombardia, dall’altra rivela importanti cambiamenti nelle linee di tendenza dell’offerta e della domanda tra i singoli settori. Il cinema si allinea, un linea di massima, con gli andamenti nazionali. A livello economico, gli incassi complessivi del 2011 sono stati di 125.291.000 euro.

Sono dati che emergono da uno studio dell’Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-Romagna, riguardante l’offerta e la domanda di spettacolo per un quinquennio a partire dal 2007. Dati che vengono commentati dall’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, che li ha presentati nella Commissione regionale competente: “Il settore, nonostante la crisi, si conferma come una delle aree più vitali del nostro sistema economico. Come le stesse cifre ci confermano, l’industria della creatività e della cultura è terreno di crescita e sviluppo ben al di là della comune percezione che tende ad assegnare a questo settore un ruolo subalterno, anche all’interno delle amministrazioni pubbliche, al contrario di quanto avviene nel resto dei Paesi evoluti”.

 


Lo spettacolo in regioneGiovani, artisti, attore, ripresa cinematografica, telecamera, cinema
Nel 2011 gli abitanti dell’Emilia-Romagna hanno speso per assistere agli spettacoli dal vivo (prosa, concerti classici, jazz e di musica leggera, lirica, balletto e danza) oltre 53,5 milioni di euro, i biglietti venduti sono stati 3.069.862, per un totale di 15.797 rappresentazioni, un’incidenza rispetto al paese pari al 10,1% dell’offerta e al 9,3% degli spettatori.
Paragonando i dati al 2010 si registra un aumento della spesa pari al 3,3% (a livello nazionale c’è un decremento dello 0,9%), un calo dell’1,3% degli spettatori (-0,3% nel paese), un decremento dell’1,8% delle rappresentazioni (-3,6% nel paese).

Ma nel lungo periodo, tra il 2007 e il 2011, il sistema regionale dello spettacolo registra complessivamente, rispetto all’Italia, una tenuta decisamente maggiore, infatti mentre la spesa regionale aumenta del 17,9% (in linea con l’inflazione), a livello nazionale aumenta solo del 2,8%; gli spettatori restano di fatto costanti (-0,6% contro un -5,6% nazionale); le recite calano del 14% contro un -16,2% del paese.

Nel 2011 sono stati realizzati 35 eventi ogni 10.000 abitanti (la media nazionale ne indica 26), con una media di 69 spettatori (contro i 54 del paese). La spesa pro-capite annua si attesta sui 12 euro (sono 10 in Italia). Va sottolineato che gli andamenti dei singoli generi non sono allineati, come dimostra l’insieme dei dati. Per le attività concertistiche, si registra una certa diminuzione del numero dei concerti ma anche un forte aumento degli incassi e degli spettatori (in particolare tra il 2011 e il 2010 la musica leggera vede aumentare gli spettatori del 11,7% e la musica jazz del 16,9%).

La lirica (che comprende anche l’operetta) segna complessivamente risultati alterni. Nel biennio 2011- 2010 aumenta infatti considerevolmente l’offerta (+ 14,2%), ma calano sia gli spettatori (-8,2%), sia gli incassi (-9,6%). La prosa vede un calo complessivo, con una diminuzione dell’8,2% degli spettatori nel biennio considerato, con tutto quanto ne consegue in termini di incassi. Di segno opposto è la danza che vede nello stesso periodo un incremento della spesa del 37,6%, degli spettatori, del 16,6%, delle recite pari al 22,3%. Nell’arco del 2007-2011, il periodo complessivo preso in esame, gli andamenti negativi vedono una forte accentuazione nell’ultimo biennio, a conferma delle ricadute della crisi economica.

Per quanto concerne il cinema, nel 2011 la spesa degli spettatori è stata di 71 milioni e 735.000 euro, mentre sono stati venduti 11.268.848 biglietti, per un totale di 257.963 rappresentazioni. L’Emilia-Romagna è stata laseconda regione italiana per numero di biglietti venduti rispetto alla popolazione: 253 ogni 100 abitanti (il primato spetta alla Lombardia con 277).

Tra il 2001 e il 2010 sono aumentate le rappresentazioni del 13%, ma sono diminuiti la spesa (-9,6%) e gli spettatori (-9,3). Va qui sottolineato che nel biennio 2007-2011, viceversa la spesa del pubblico era aumentata del 6% e gli spettatori erano calati solo del 3,5%. Lo spettacolo cinematografico ha scontato nel 2011 il risultato estremamente positivo fatto registrare nel 2010 a livello regionale e a livello nazionale con oltre 120 milioni di ingressi rilasciati (il risultato migliore dal 1986). Il cinema si allinea, un linea di massima, con gli andamenti nazionali. Un riflesso evidente del calo del pubblico in questo settore è riscontrabile nella percentuale di riempimento delle sale – equivalente al rapporto tra i posti disponibili e quelli effettivamente venduti – che in regione è passata dal 23,9% del 2010 al 17,7% del 2011.

L’Osservatorio ha presentato i risultati dello studio Occupazione e mercato del lavoro nello spettacolo in Emilia-Romagna, condotto attraverso indagini statistiche e interventi di esperti. I professionisti in Emilia-Romagna (la cui popolazione corrisponde al 7,3% del totale del Paese) sono complessivamente 9.671, di cui 7.666 nello spettacolo dal vivo (il 10,7% del dato nazionale) e 2.005 nel cinema (il 2,4% del dato nazionale).
Nel triennio 2009-2011 i lavoratori del settore teatro sono calati in regione del 2,5% e quelli del settore musica e danza del 14,1%; negli ultimi dieci anni (dal 2002 al 2011) complessivamente i lavoratori dello spettacolo dal vivo sono calati dell’11,3% in Italia e del 22,5% in Emilia-Romagna.
Va rilevato che il calo è di fatto da addebitare, sia a livello nazionale sia a livello regionale, al settore artistico; in regione si registra nel decennio, viceversa, un incremento delle figure tecniche, amministrative e organizzative. Queste ultime sono aumentate del 38,9%. Per quanto riguarda il cinema nel triennio 2009-2011 i lavoratori sono diminuiti del 2,6% mentre nel periodo 2002-2011 sono aumentati del 31%. Nel 2011 il reddito complessivo dei lavoratori dello spettacolo in Emilia-Romagna è stato di 73.730.000 euro.

Per quanto concerne i finanziamenti assegnati nel 2012, la Regione Emilia-Romagna ha attribuito allo spettacolo dal vivo un finanziamento complessivo pari a 17.188.000, con un incremento rispetto al 2011 pari all’8,8%; l’intervento regionale ha consentito di fatto un riequilibrio a fronte del calo dei finanziamenti ministeriali. Riguardo le attività cinematografiche, l’entità dei finanziamenti a esse assegnate dalla Regione Emilia-Romagna nel 2012, ammonta a 1.264.000 euro, con una riduzione del 9% rispetto all’anno precedente. Le attività cinematografiche sono principalmente concentrate su Bologna, che vede, prima fra tutte, la presenza della Fondazione Cineteca di Bologna. I rapporti completi sono online portale Cultura.

CROCEVIE fra teatro e carcere. Prologo 27 MAGGIO ore 16.30 Teatro Delle Passioni, Modena

Lunedì 27 maggio alle ore 16.30, si svolgerà presso il Teatro delle Passioni un incontro a cura del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna. Un PROLOGO in forma di incontro aperto fra rappresentanti delle istituzioni, operatori e artisti per riflettere su un percorso di lavoro a cura del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, da realizzare nel prossimo autunno in collaborazione con ERT. CROCEVIE, ovvero incroci di sguardi e di esperienze fra registi, attori detenuti e spettatori che normalmente non sono destinati a incontrarsi se non occasionalmente e all’interno di “nicchie” provvisoriamente aperte negli spazi in cui si programma teatro. Un progetto che vede il teatro come veicolo di crescita e cambiamento per i detenuti-attori, e il lavoro in carcere come opportunità di verifica e reinvenzione degli statuti teatrali per gli artisti che vi lavorano. Un incrocio di esperienze da allargare agli spettatori come occasione di esperienza e conoscenza, oltre lo stigma e il pregiudizio. L’incontro/prologo raccoglierà testimonianze, riflessioni, spunti per i CROCEVIE d’autunno.

Ingresso libero. 

ore 16.30-19:
Tavola rotonda
Con la partecipazione di:
Massimo Mezzetti (Assessore alla Cultura  Regione Emilia Romagna)
Teresa Marzocchi (Assessore alle Politiche Sociali Regione Emilia Romagna)
Pietro Buffa (Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia Romagna)
Ilaria Fabbri (Dirigente del Settore Spettacolo Regione Toscana)
Graziella Gattulli (Dirigente struttura Fund raising per la cultura, arte contemporanea e spettacolo della Regione Lombardia)
Antonio Taormina (Osservatorio regionale dello Spettacolo)
Paolo Billi (regista Teatro del Pratello, Presidente Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna)
Michelina Capato Sartore (regista, Presidente cooperativa sociale e.s.t.i.a.- Casa di reclusione di Milano-Bollate)
Giulia Innocenti Malini (studiosa e formatrice presso la Casa di reclusione di Verziano BS)
Grazia Isoardi (regista Voci Erranti – Casa di reclusione R. Morandi di Saluzzo)

Vito Minoia (regista Teatro Aenigma – Case circondariali di Pesaro e di Ancona – Presidente del Coordinamento nazionale di Teatro in carcere)

Armando Punzo (Regista Compagnia della Fortezza Volterra, Presidente Coordinamento Teatro in Carcere Regione Toscana)
Coordina Cristina Valenti (docente Università di Bologna, consulente scientifico del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna)

Nell’ambito della giornata:
Presentazione della Ricerca sul Teatro Carcere in Emilia Romagna realizzata dall’Osservatorio Regionale dello Spettacolo.

Saranno presenti inoltre rappresentanti di altre Regioni e operatori teatrali che lavorano nelle carceri dell’Emilia Romagna e a livello nazionale.

Ingresso libero.