Pubblicate le assegnazioni dei contributi FUS alla danza per il 2015

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E’ disponibile alla consultazione l’atto di assegnazione dei contributi FUS assegnati per il 2015 in favore delle Attività di Danza di cui al capo IV del DM 1 luglio 2014.

Si può leggere il Decreto del Direttore Generale 24 giugno 2015 (FUS Danza) di assegnazione dei contributi per l’anno 2015 alle Attività di Danza.
Si possono leggere le Tabelle punteggi allegate al Decreto Direttoriale 24 giugno 2015(FUS Danza) , tabelle che costituiscono parte integrante dell’atto di concessione.

Presentato “Io sono Cultura” 2015, rapporto annuale di Symbola e Unioncamere

Symbola
Le imprese delle filiere culturali e creative producono 78,6 miliardi di valore aggiunto e ‘attivano’ altri settori dell’economia arrivando a muovere complessivamente il 15,6% del valore aggiunto nazionale, equivalente a 227 miliardi di euro. Tanto  vale nel 2014 il sistema produttivo culturale e creativo, un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere culturali e creative, ma anche da quella parte dell’economia nazionale che viene attivata dalla cultura, a cominciare dal turismo. È quanto emerge dal Rapporto 2015 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e di FriulAdria, presentato oggi a Roma alla presenza del ministro Franceschini dal Segretario Generale di Unioncamere Gagliardi, dal Presidente di Symbola Realacci e dal presidente di Unioncamere Dardanello.  L’unico studio in Italia che annualmente quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. Con risultati eloquenti: le filiere culturali e creative si confermano un pilastro del made in Italy, un sostegno importante alla nostra competitività o, per dirla in gergo calcistico, l’uomo in più messo in campo dalla squadra Italia per competere e vincere. Tanto che nel periodo 2012/2014, quindi in piena crisi, le imprese che hanno investito in creatività hanno visto crescere il proprio fatturato del 3,2%, mentre tra le non investitrici il fatturato è sceso dello 0,9%. E sempre le imprese che hanno investito in creatività  sono state premiate con incremento dell’export  del 4,3%, al contrario chi non ha puntato su questo asset ha visto le proprie esportazioni crescere di un ben più magro 0,6%.
Entrando nel dettaglio dello studio – una sorta di annuario, per numeri e storie, realizzato anche grazie al contributo di circa 40 personalità di punta nei diversi settori, alla partnership di Fondazione Fitzcarraldo e Si.Camera e con il patrocinio dei ministeri dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dello Sviluppo Economico – emerge che dalle 443.208 imprese del sistema produttivo culturale, che rappresentano il 7,3% delle imprese nazionali, arriva il 5,4% della ricchezza prodotta in Italia: 78,6 miliardi di euro. Che arrivano ad 84 circa, equivalenti al 5,8% dell’economia nazionale, se includiamo anche istituzioni pubbliche e realtà del non profit attive nel settore della cultura. Ma la forza della cultura va ben oltre, grazie ad un effetto moltiplicatore pari a 1, 7 sul resto dell’economia: così per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,7 in altri settori. Gli 84 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 143. Cifre che complessivamente arrivano, come anticipato, alla soglia di 227 miliardi di euro.  Una ricchezza che ha effetti positivi anche sul fronte occupazione: le sole imprese del sistema produttivo culturale – ovvero industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico artistico e architettonico, performing arts e arti visive – danno lavoro a 1,4 milioni di persone, il 5,9% del totale degli occupati in Italia. Che diventano oltre 1,5 milioni, il 6,3% del totale, se includiamo anche le realtà del pubblico e del non profit.
“L’Italia è forte se fa l’Italia, se scommette su ciò che la rende unica e desiderata nel mondo: cultura, qualità, conoscenza, innovazione, territorio e coesione sociale, commenta il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci …
Si allegano il Comunicato Stampa e la Presentazione

Pubblicate le assegnazioni dei contributi FUS per il 2015 ai Teatri Nazionali e ai TRIC

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E’ stato pubblicato sul sito del MIBACT l’atto di assegnazione dei contributi FUS per il 2015 in favore di fondazioni e accademie e in favore dell’àmbito Attività Teatrali, settori “Teatri Nazionali” e “Teatri di rilevante interesse culturale” (47 e 48 comma 1 e articoli 10, 11 del D.M. 1 luglio 2014). Per scaricarlo FUS 2015 Assegnazioni

La Cultura dei prossimi anni. Una discussione intorno al libro “I pubblici della cultura”. Al Teatro Comunale di Bologna il 9 giugno 2015 alle 18

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L’accesso e la partecipazione culturale sono diventati finalmente centrali nelle agende e nelle strategie di molte istituzioni pubbliche e private in Italia e in Europa. Nel volume          I pubblici della cultura. Audience development, audience engagement (Franco Angeli, 2015) esperti in differenti discipline propongono analisi, metodologie e strumenti di lavoro, esperienze e best practices per favorire l’elaborazione di progetti e iniziative volte ad ampliare e a qualificare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale.

Intervengono:
Antonella Agnoli, Library Consultant, Membro del CdA dell’Istituzione Biblioteche di Bologna
Francesco De Biase, Dirigente del Servizio Arti Contemporanee, Comune di Torino
Aldo Garbarini, Direttore Divisione Cultura, Educazione e Gioventù della Citta di Torino
Fulvio Macciardi, Direttore Generale Teatro Comunale di Bologna
Massimo Mezzetti, Assessore alla Culutra della Regione Emilia Romagna
Roberta Paltrinieri, Sociologa della Cultura
Antonio Taormina, Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-Romagna
Michele Trimarchi, Economista della Cultura

Moderatore:
Elena Di Gioia, Curatrice di Progetti Teatrali.

Ingresso libero

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Presentazione del secondo numero della rivista “Quaderni di Teatro Carcere” (ed. Titivillus) , Laboratorio delle Arti, Bologna, 19 febbraio 2015

CROCEVIE DI TEATRO CARCERE

Quaderni di Teatro Carcere

a cura di Cristina Valenti

In collaborazione con
Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna

TAVOLA ROTONDA

dove: Laboratori delle Arti/Auditorium
quando: giovedì 19 febbraio, ore 9.30-13.30

Presentazione del secondo numero della rivista “Quaderni di Teatro Carcere” (ed. Titivillus) e proiezione del video di Stefano Orro sul progetto Gerusalemme Liberatanelle carceri della Regione Emilia Romagna

Saluti di Marco De Marinis | con gli interventi di Desi Bruno, Garante dei diritti dei detenuti Regione Emilia Romagna; Pietro Buffa, Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria; Sandro Capatti, fotografo; Claudia Clementi, Direttrice Casa Circondariale di Bologna; Massimo Marino, critico e studioso di teatro; Antonio Taormina, Osservatorio dello Spettacolo – Regione Emilia Romagna; e dei registi Paolo Billi, Teatro del Pratello; Oracio Czertok, Teatro Nucleo; Roberto Mazzini, Cooperativa Giolli; Sabina Spazzoli, Associazione Con…tatto; Stefano Tè, Teatro dei Venti; Corrado Vecchi, Le Mani Parlanti | introduce e coordina Cristina Valenti

Sono invitati a partecipare gli Assessori alla Cultura e alle Politiche di Welfare della Regione Emilia Romagna, i Direttori e i Comandanti delle Case Circondariali della Regione Emilia Romagna | INGRESSO LIBERO

Raggiunta ampiamente l’età adulta, e occupando uno spazio pregnante nella civiltà teatrale contemporanea, il Teatro Carcere continua a vivere una situazione di resistente fragilità, frutto della tenacia e della testardaggine degli artisti che vi operano. Eppure il Report dall’Emilia Romagna pubblicato nel secondo numero della rivista “Quaderni di Teatro Carcere” dimostra che il Teatro Carcere occupa un ruolo fondamentale nell’ambito del welfare culturale e sociale, mentre le diverse testimonianze raccolte confermano che è possibile raggiungere risultati di lavoro solidi e continuativi. La rivista contiene inoltre il dossier fotografico Teatro 360° e due testi teatrali prodotti dagli attori detenuti, che danno concretezza di immagini e parole a risultati artistici normalmente preclusi allo sguardo.
Il video di Stefano Orro, presentato in forma di trailer di 7 minuti, raccoglie le immagini delle prove aperte che per tutto il 2014 si sono svolte nelle carceri di Bologna, Castelfranco Emilia, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Reggio Emilia durante il lavoro sullaGerusalemme Liberata. Il progetto, biennale, si concluderà nel 2015 con la produzione di un video che documenterà anche gli esiti finali degli spettacoli che, nel maggio 2015, comporranno una Gerusalemme Liberata a “tappe” in sette carceri della regione.